IL VERO e INDISCUTIBILE CREATORE del FUMETTO è lo svizzero RODOLPHE TÖPFFER
Rodolphe TÖPFFER
Rodolphe TÖPFFER nasce a Ginevra (Svizzera) il 31/01/1799 ed ivi muore, a soli 47 anni, l’8/6/1846. Scrittore, insegnante e politico è considerato da molti il creatore della “bande dessinée” (striscia disegnata o per noi italiani “fumetto”), di cui è anche pregevole teorico.Figlio di Wolfgang Adam, pittore e caricaturista molto apprezzato anche in Inghilterra, apprende da lui i primi rudimenti dell’arte e ne vorrebbe seguire le orme, ma un problema alla vista lo spinge, per curarsi, nel 1819 a Parigi, dove continua gli studi letterari frequentando anche delle comunità artistiche. Tornato a Ginevra nel 1820, si dedica all’insegnamento delle materie letterarie (greco, latino e francese) presso il collegio pensione del parroco Heyer.
Sposa nel 1823 Anne-Françoise Moulinié ed ha quattro figli, di cui l’ultima erede Adèle-Françoise donerà alla città di Ginevra tutti i manoscritti del padre. La consistente dote della moglie permette a Rodolphe di aprire a Ginevra un proprio pensionato per giovani studenti, in maggioranza stranieri, cui si dedicherà sino alla morte. I ragazzi vivono nel collegio, trattati come familiari, partecipano a numerosi viaggi di studio, nei vari Cantoni, sulle Alpi (anche nel versante italiano). Questi viaggi saranno in seguito descritti in interessanti volumi, con inserite anche numerose illustrazioni, realizzate dallo stesso Töpffer, tra cui “Voyages en zig-zag” e “Nouveaux voyages en zig-zag” pubblicati uno nel 1844 e l’altro postumo nel 1854.
Nelle fredde serate d’inverno Rodolphe intrattiene i suoi studenti e gli amici con alcune sue commedie (influenzate da Moliére e Rousseau) ma soprattutto con dei racconti disegnati che riceveranno un incredibile successo e saranno apprezzati anche da GOETHE.Tra il 1830 ed il 1840, oltre ai numerosi scritti, frequenta circoli letterari e politici, diventando nel 1834 parlamentare del Cantone di Ginevra per il partito conservatore, trovandosi a polemizzare più volte con il leader radicale James Fazy. Da tale diatriba trarrà lo spunto per il suo libro disegnato “Histoire d’Albert”.
Nel 1841 lascia la politica e nel 1845 abbandona anche l’insegnamento per problemi di salute. Una grave malattia epatica lo condurrà alla morte l’anno successivo.
Fino al 1846 le storie di Töpffer sono pubblicate in molte Nazioni europee (oltre alla Francia, seguono la Germania che pubblicherà quasi tutta l’opera di Topffer in edizione bilingue, la Gran Bretagna, la Danimarca, i paesi scandinavi, ecc.), ottenendo un grande successo e offrendo spunti ad altri Autori importanti, tra cui il tedesco Adolph Schrödter con il suo “Herr Piepmeyer” e il francese Félix Tournachon (Nadar) con “Monsieur Réac”.
Nel primo centenario della morte le Poste svizzere commemorano il grande artista con l’emissione di un francobollo facente parte della serie annuale “Pro Juventute”.
L’INVENTEUR de la BANDE DESSINÉE (L’ INVENTORE DEL FUMETTO)
Le storie ad immagini (strisce composte da 2 o più disegni divisi da una semplice linea verticale, preludio al termine “bande dessinée”, definizione valida ancor oggi per tutto il fumetto di lingua francese) che Töpffer inizia a creare nel 1827, il suo metodo di unire immagini al testo e di disporle in sequenza, la consapevolezza, dovuta anche all’ammirazione ricevuta da diversi illustri letterati, di aver ideato qualcosa di nuovo che avrebbe sicuramente avuto degli imitatori, lo fanno ritenere da molti, ed il sottoscritto modestamente è tra questi, come il primo vero AUTORE DI FUMETTI al mondo.
Molti disegni prefigurano una messa in scena teatrale (anche se, come vedremo in qualche esempio, alcune dinamiche precedono di più di mezzo secolo quello che avverrà nel CINEMATOGRAFO), i testi appaiono influenzati dalla letteratura, ma la combinazione precisa dei due elementi risulta fondamentale.
Nel 1842 pubblica un manuale in cui parla della sua tecnica di disegno, “L’Autografia”, preferita a causa dei problemi alla vista. Il volumetto contiene anche 24 tavole con disegni di paesaggi, figure e volti umani. Nel 1845 pubblica “Essai de Physiognomonie”, primo lavoro teorico di quello che sarebbe stato il fumetto, ponendo l’accento su:
- Inseparabilità di testo e disegno;
- Rapporto con la letteratura: “fare letteratura con immagini”;
- Centralità di un personaggio (o eroe) nella storia;
- Disegni con tratti spontanei per ottenere dinamismo narrativo;
- Conoscenza della Fisiognomica per creare volti espressivi;
- Un inevitabile futuro sviluppo della nuova arte.
Lo storico belga del fumetto Thierry Groensteen (nato 1957) pone l’accento sugli aspetti caricaturali dei personaggi di Töpffer, dovuti all’occasione del disegnatore di aver frequentato molti ambienti pubblici, letterari e politici dell’epoca, studiandone pregi e difetti.
Nella prefazione de “L’Histoire de Monsieur Jabot”, Töpffer dichiara: “Questo piccolo libro è di natura mista. Consiste di disegni autografati a penna. Ogni disegno è accompagnato da una o due righe di testo. I disegni senza testo avrebbero poco significato, il testo senza disegni non significherebbe niente. Il tutto forma una specie di romanzo tanto più originale da non somigliare ad un romanzo normale ma a qualcosa di nuovo”.
E infatti, come sarà possibile riscontrare nelle 8 opere disegnate, la creazione di storie improbabili, satiriche e caricaturali, il ritmo narrativo reso in modo innovativo, la combinazione ben riuscita tra immagini e testo, rendono tutto l’insieme ancor oggi piacevolissimo. E come dichiara Goethe “È veramente molto divertente. Un insieme frizzante di verve e di spirito! Alcune di queste pagine sono incomparabili”.
Le storie pubblicate:
1) 1833 Histoire de mr. Jabot2) 1837 Les Amours de mr. Vieux Bois3) 1837 Histoire de mr. Crepin4) 1840 Docteur Festus5) 1840 Monsieur Pencil6) 1845 Histoire d’Albert7) 1846 Histoire de mr. Cryptogame8) 1937 Monsieur Trictrac |
(creata nel 1831)(creata nel 1827)(creata nel 1836/37)(creata nel 1829)(creata nel 1831)(creata nel 1844)(creata nel 1830)(creata nel 1830) ** non pubblicata prima per il furto di alcuni originali |
Analizzeremo le prime due avventure pubblicate in articoli a parte, perché molto importanti per la storia del fumetto.
Vediamo una sintesi delle altre avventure.
Nella HISTOIRE DE MONSIEUR CREPIN (1837) mette alla berlina il sistema pedagogico dell’epoca basato su un unico principio. Uno dei precettori basa il suo sistema educativo sulla “frenologia”, pseudo-scienza che ritiene di determinare le qualità di un individuo studiando la forma del cranio con le sue linee, avvallamenti e bozzi.
Nel DOCTEUR FESTUS (1840) prende alla berlina un personaggio, autoproclamatosi “molto dotto”, che viaggia a dorso di un mulo a fini d’istruzione e si trova ad affrontare inattese rocambolesche disavventure.
In MONSIEUR PENCIL (1840) si sofferma sulla superbia degli pseudo-artisti, falsi dotti e uomini politici presi dalla propria vanagloria.
Nella HISTOIRE D’ALBERT (1845) Töpffer affronta, primo esempio al mondo, una tematica politica autobiografica. Diretto contro James Fazy, rivale politico del tempo e fondatore del partito radicale, parla di Albert, un principiante che fonda un giornale per mettere a ferro e fuoco la Città di Ginevra. Sarà lo stesso Autore, sotto le sembianze del personaggio Simon de Nantua, a cercare di fargli cambiare idea e riportarlo sulla retta via.
Nella HISTOIRE DE MONSIEUR CRYPTOGAME (1846) si narra delle avventure di un naturalista, che per seguire la sua passione, abbandona la fidanzata e s’imbarca per l’America, ma, gettatosi in mare, troverà nella pancia di una balena altri naufraghi, tra cui una bella provenzale che sposerà.
In MONSIEUR TRICTRAC pubblicato solo nel 1937, perché privo di alcune strisce risultate a suo tempo rubate, si narra del viaggio di Trictrac alla ricerca delle sorgenti del Nilo.
In tutte le sue storie Töpffer critica i comportamenti sociali della sua epoca, i vizi e i limiti di quelle persone che cercano di emulare la grassa borghesia, giunta al potere, cercando di seguirne le orme e copiarne i modi.
Le prime storie di Töpffer, in Svizzera e Francia, sono stampate in AUTOGRAFIA, un procedimento che permette di realizzare su una carta trattata chimicamente le figure che saranno poi trasferite su pietra litografica.
La casa editrice inglese Tilt and Bogue fa incidere ex-novo le immagini su blocchi di legno (XILOGRAFIA) da artigiani molto abili, in tal modo le matrici possono essere cedute o affittate ad altri editori interessati.
L’uso della xilografia sarà seguito da molti altri editori con i disegni originali ritoccati o rifatti. Nel 1845 infatti sul settimanale “L’Illustration” vengono pubblicate in anteprima dal 25 gennaio al 19 aprile le strisce della “Histoire de monsieur Cryptogame” ridisegnate dall’illustratore Cham (Charles Amédée de Noé).
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Monsieur Cryptogame, nella versione originale disegnata da Töpffer
nel 1830. I segni sono semplici, sottili ed essenziali, con predominio Monsieur Cryptogame, nella versione disegnata da Cham (Charles
delle parti rimaste in bianco. I tratteggi a zig-zag posti ai piedi del Amédée de Noé) nel 1845. L'Autore francese reinterpreta i disegni
personaggio e quelli verticali lungo la paratia del vascello danno la del Maestro secondo i propri gusti, previlegiando il nero che occupa
"sensazione" della profondità. una parte importante con i suoi contrasti.
"HISTOIRE DE MONSIEUR CRYPTOGAME" di Rodolph Töpffer. Una delle più comiche e movimentate delle 6 strisce apparse sul settimanale francese "L'ILLUSTRATION, Journal Universel." n. 103, vol. IV, de 15 febbraio 1845. I disegni, come si può facilmente notare sono ritoccati da Cham.
Ricordiamoci che siamo nel 1845 e quindi esattamente 50 anni prima della nascita di Yellow Kid. E soltanto circa 60 anni dopo negli U.S.A., sul quotidiano "Chicago American" dell'editore Hearst, apparirà la prima "comic daily strip" (striscia giornaliera a fumetto): "A Piker Clerk" di Clare Briggs.
© di tutti gli aventi diritto. Immagini usate a fini culturali e non a scopo di lucro.
BIBLIOGRAFIA e COPYRIGHT
© “ I primi eroi” – 1962 by Garzanti Editore
© R. Topffer – “Le storie del signor jabot e del signor crépin” 1968 by Lerici Editore S.p.A.
© “The adventures of Obadiah Oldbuck – The first american comic book” – 2003 Edizioni Napoli COMICON e
Alfredo Castelli
Articolo preparato tra il 25 ed il 31 maggio 2016.